mercoledì 22 marzo 2017

Terrina di campagna





La Terrina prendiamola con filosofia vah!!!
Mai fatta prima, mangiata in Francia molto tempo fa!
Salta fuori come nuova sfida del mese per MTC n. 64, che la vincitrice Giuliana, del blog, La Gallina Vintage  ci propone.

Le terrine sono a tutti gli effetti degli sformati preparati in un contenitore di porcellana, in genere ovale da cui il nome del piatto terrina, ce ne  sono in giro di molto carine, la particolarità è che il coperchio deve avere un piccolo foro per la fuoriuscita del vapore. In genere le terrine più classiche sono quelle a base di carne, ma si trovano anche fatte di verdure o anche di pesce; possono essere servite calde, tiepide o fredde a seconda della loro preparazione.
La terrina da non confondere con il patè, perché viene usata spesso la gelatina come "legante" e gli ingredienti sono meno tritati, possono essere bardate oltre che da pancetta, o lardo anche da  verdura o essere rivestite di pasta brisè.

Ho fatto salti mortali, ho dovuto usare il forno a casa dei miei, (mentre sto ancora aspettando quello nuovo), capirete che non cucinare a casa propria è più difficile,  la location e ogni singola cosa è diversa, comunque nonostante attimi di tensione, il risultato è stato soddisfacente e  apprezzato.  Una preparazione molto carina da presentare, ci stanno bene come accompagnamento salsine varie, e verdura fresca.
Penso senz'altro che riproverò, magari in versione verdura, visto che andiamo incontro alla bella stagione.


Ma ecco la mia versione:

(stampo in pyrex)


la pâte à foncer:
500 g farina molino grassi (Montana)
250 g burro freddo a tocchetti
1,1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
2 uova medie

80 g acqua ghiacciata



Versare la farina in una ciotola con il burro freddo, quindi le uova il sale lo zucchero ed infine l'acqua fredda, impastate fino a formare una palla omogenea che metterete in frigo per un ora circa.



Per la farcia:
700 gr di coniglio  (2 cosce)
250 gr di coniglio (filetti già pronti)
200gr di pancetta stesa
200 gr macinata di maiale
2 uova
2 cucchiai di parmigiano
40 gr di nocciole 
foglie di alloro 
5 bacche di ginepro
rosmarino
sale e pepe q.b.
vino bianco secco q.b.
spinaci baby q.b.







Ho disossato le cosce di coniglio e fatte macerare insieme ai filetti con 2 bicchieri di vino bianco, 3 foglie di alloro, le bacche di ginepro il rosmarino per 2 ore in frigo.

Nel frattempo ho preparato la  patè a foncer , mescolare la farina con il burro freddo a piccoli pezzi, poi le uova sale, zucchero e l'acqua fredda, formare una palla omogenea e avvolgerla nella pellicola, mettere in frigo un'oretta.
Riprendere il coniglio, scolarlo bene e asciugarlo. Ho tolto i filetti ed ho passato il resto nel macinacarne, quindi l'ho impastato con con qualche fetta di pancetta e la macinata di maiale, le uova il parmigiano, ho salato, pepato, aggiunto le nocciole tostate e mescolato bene.
A questo punto ho steso un terzo della pasta, ed ho rivestito la terrina di vetro, che ho rivestito con la pancetta e iniziato a riempire con l'impasto uno strato fino a metà, cercando con il dorso di un cucchiaio di non lasciare spazi vuoti, quindi ho messo le foglie di spinaci a formare uno strato (fate a occhio) poi ho aggiunto i filetti di coniglio e finito di aggiungere il resto dell'impasto fino all'orlo. A questo punto ho chiuso con la pancetta lasciata appositamente debordare. 
Con la restante pasta ho fatto il coperchio e chiuso bene ai lati e fatto qualche decorazione, spennellare con il rosso dell'uovo mischiato al latte, fate poi un piccolo foro che servirà da camino per far fuoriuscire il vapore, io ho usato un piccolo stampino a forma di cuore.
Ho messo in forno per 20 minuti a 180° poi a 160 per 45 minuti,  ognuno poi conosce il proprio forno.
Ho lasciato raffreddare coperto con la stagnola (fuori dal frigo.) Lo abbiamo mangiato il giorno dopo a pranzo, scaldando leggermente le fette in forno.  Devo dire che ho peccato con il sale dovevo metterne meno, ma tutto sommato è piaciuto.




Salse di accompagnamento:



Crema di funghi:
250gr di funghi champignon
prezzemolo 
sale 
200 ml di panna da montare
burro

Pulire i funghi e tagliarli a lamelle, cuocerli nel burro e salare, aggiungere del prezzemolo e finire la cottura. Una volta tipedi, metterli nel bicchiere del mixer aggiungere la panna (80ml circa dipende da quanto la volete morbida) e frullate fino a far divenire una crema.


Cipolle in agrodolce:


6 cipolle rosse medie

olio 
sale pepe
peperoncino
1 cucchiaino di zucchero

Pulire ed affettare le cipolle, in un tegame con olio, farle appassire piano piano salare, aggiungere un po' di peperoncino e lo zucchero, coprire far cuocere 1 ora e mezzo circa.









Partecipo alla sfida MTC n. 64

giovedì 23 febbraio 2017

POLLO FRITTO ... from Brooklyn to Mumbai




La nuova sfida n. 63 dell’ MTChallenge è......  il POLLO FRITTOOO,  lo adoro.
La sfida è partita da Silvia Zanetti  una "anche no", vale a dire, che anche una super  amante della cucina, può non avere un suo blog. Ha vinto la sfida dei macaron, che io ho passato perché il forno ha deciso di abbandonarmi dopo 22 anni di servizio. Sarei stata parecchio curiosa di partecipare perché non li ho mai fatti, anche se a dirla tutta, non è il genere di dolce che piace a me!
Ma  eccomi pronta a sfidare chiunque davanti ad un croccante pollo fritto, patatine ed una birra fresca!
Mia nonna diceva sempre, "fritta è buona anche una ciabatta!" , come non darle ragione, fritto è buono  tutto, se avanza ma non accade mai, lo mangio anche freddo!!!
E direte voi... che sarà mai friggere, ma qui siamo all'MTC  non si frigge mica con l'acqua.... questo poi è un fritto American Style, che sembra carino a dirsi, ma piuttosto laborioso a farsi e poi qui si sperimenta e si impara sempre qualcosa di interessante.  Questa ricetta prevede che il pollo fritto sia con l'osso e non a piccoli pezzi, immerso nella marinatura per 4 ore o anche tutta la notte, poi c'è la scelta dell'olio giusto (anche qui quante scoperte!), e di un accompagnamento adeguato,  quasi quasi sono già nel panico per un semplice pollo fritto! L'unica cosa di cui non ho potuto fare a meno, (e spero mi perdoniate!) è stata quella di togliere la pelle, proprio non ce la faccio a mangiarla, mi vengono i brividi!!!

Ho dovuto segnarmi tutto per filo e per segno, cosa fotografare che passaggi fare...  non vi dico le mani in che condizioni erano, ho finito un rotolo di scottex, ad un certo punto sembrava che in cucina fosse scoppiata una bomba, però alla fine che goduria, un pollo fritto buono e croccante,ci siamo leccati i baffi e tuffato le patatine nella maionese che, fatta in casa, è tutta un'altra storia.
Ho pensato di dare a questo pollo fritto  un richiamo "americanorientale"  dando sfogo alle spezie,  le uso tantissimo, le metterei anche nel caffellatte!
La ricetta è presto scritta:

Ingredienti:
4 cosce di pollo bio

Prima marinatura:
  • 125 g latte parzialmente scremato
  • 125 g yogurt magro
  • 5 ml succo di limone filtrato

In una ciotola versate lo yogurt e il latte mescolate ed  infine aggiungete il limone. Lasciare a temperatura ambiente per 15 minuti circa quindi versarlo sulla carne, mettete in frigo per almeno 4 ore io tutta la notte, coperto da pellicola.
Seconda marinatura fantasia orientale:
  • 125 g latte parzialmente scremato
  • 125 g yogurt magro
  • 5 ml succo di limone filtrato
  • garam masala
  • paprika dolce
  • peperoncino
  • curcuma
  • pepe nero
  • rosmarino
mischiate  le spezie in polvere allo yogurt e latte, aggiungete del rosmarino ed immergete il pollo tutta la notte coperto da pellicola.

Frittura con  panatura pane e uovo:
2 uova
farina q.b.
pangrattato
semi di sesamo dorati
sale pepe
1lt olio di arachidi



Ho fatto sgocciolare il pollo dalla marinatura su una gratella, poi ho preso le due cosce e in ordine le ho passate, nella farina , nell'uovo e poi nel pangrattato mischiato ai semi di sesamo, quindi immerse nell'olio a temperatura di circa 180° e fatte cuocere girandole spesso per 10'  minuti (forse ce ne volevano anche 15' ).

Frittura creativa con  panatura di farina e spezie:
farina 0
garam masala
curcuma
sale grosso pepe
rosmarino
1lt di olio di arachidi





Ho fatto sgocciolare il pollo dalla marinatura su una gratella, poi ho preso le due cosce e le ho passate nella farina dove avevo già mischiato le spezie, ho eliminato la farina scuotendole leggermente quindi le ho immerse nell'olio a temperatura di circa 180° e fatte cuocere girandole spesso per 10'  minuti (anche qui meglio 15' , erano particolarmente cicciute!)

Patate contadine:
3 patate medie
rosmarino 
1 spicchio di aglio
sale grosso
60ml di olio di arachidi





Tagliare le patate  prima in due poi in grossi spicchi, mettetele in una ciotola con acqua e ghiaccio per almeno mezz'ora, (serve per mandar via l'amido), dopodiché  scolatele e asciugatele. In una teglia antiaderente mettete l'olio e fatele rosolatele stando attendi a non farle sovrapporre, poi aggiungete il rosmarino e l'aglio in camicia, fatele cuocere fino a doratura. Salate con sale grosso e fino

Salsa di accompagnamento, La mia Maionese:
1 uovo medio  (freddo di frigo)
200 ml di olio di girasole (freddo di frigo)
1/2 cucchiaini di limone 
sale
senape
curcuma




Con questa foto partecipo ai premi fotografici


Versare in ordine nel bicchiere del minipimer, l'uovo, cercando di non rompere il tuorlo (se si  rompe pazienza!) olio, limone, sale,  senape e mezzo cucchiaino di curcuma.  Frullare  con il minipimer che tocchi il fondo del bicchiere,  senza muoverlo  per dieci secondi dopodiché, sollevate e abbassate fino a che la maionese non si sarà montata e diventata cremosa.



Buon pollo fritto a tutti!!!


Con questa ricetta partecipo alla sfida  n. 63 dell' MTC













giovedì 16 febbraio 2017

POLPO AI FAGIOLI & il suo panino






Dopo un raffreddore da cavallo e peggio che mai il forno rotto, (che sto ancora cercando di individuare, e comprare!) torno con una ricetta a tutto pesce o quasi, una ricetta semplice semplice, buonissima, si può preparare anche in anticipo. 
Un piatto da gustare sia tiepido con del pane arrostito,  sia freddo specie se siamo nel periodo estivo!
Si presta bene come piatto unico ma anche come antipasto, un misto di mare e terra che dubito, non piacerà!
L'ho preparato per cena, non sembra ma è un piatto che riempie, infatti ne è avanzata una piccola porzione, ... il giorno dopo mi è venuta l'idea  per il mio pranzo... ho farcito un bel panino....stile STREET FOOD, delizioso!










Ricetta x 4pp:

1 polpo da 1200 ca.
500 gr di fagioli cannellini (io già comprati cotti in forno all'alimentari)
1 cipolla di tropea
1 costa di sedano
1 foglia di alloro
4 fette di pane
sale & pepe

olio evo





Procedimento:

Dopo aver scongelato il polpo già pulito dal pescivendolo, l'ho messo in pentola con un po' di acqua, una foglia di alloro e un pezzetto di sedano. L'ho fatto cuocere per circa un'ora (ma potete usare anche la pentola a pressione).
L'ho fatto freddare nella sua acqua, poi ho pulito i tentacoli, e l'ho tagliato a rondelle. 
Nel frattempo in una padella fate appassire la cipolla nell'olio, quindi aggiungete i fagioli  scaldate e salate. Tagliate 4 fette di pane e arrostitele.
In una pirofila o zuppiera,  mettete insieme fagioli e polpo con un bel giro di olio evo e pepe macinato al momento. A questo punto o lasciate freddare o servite subito con le fette di pane, leccatevi pure i baffi!

ps. Volendo si possono comprare i fagioli secchi  lessandoli piano piano in acqua leggermente salata e profumata con le foglie di alloro. 



domenica 1 gennaio 2017

CHRISTMAS COOKIES


Ed eccoci arrivati alla fine di questo anno, sono passati momenti, emozioni, storie e, nonostante tutto, continuiamo ad andare avanti cercando di fare del nostro meglio,  migliorando o imparando qualcosa di nuovo, Vi auguro un BUON 2017.

Vi propongo questa ricetta di biscotti natalizi, anche se ce ne saranno a migliaia, questà però mi è stata data da una persona che non vedo ormai da molto tempo, l'ho sperimentata e sono rimasta contenta del risultato.
Alcuni  biscotti gli ho farciti con la marmellata, alcuni decorati  con la glassa ( purtroppo quelli con la glassa non sono stati fotografati, sono stati divorati!)










Per la pasta:
400gr di farina 0
1 uovo + un 1 tuorlo
250gr di burro
140gr di zucchero semolato (io vanigliato)
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cacao amaro (o di più a seconda di quanto li volete scuri...)
marmellata di lamponi
Per la glassa: due cucchiai di latte + zucchero a velo q.b.
Spezie: 1 cucchiaino di cannella, uno di zenzero,  uno di noce moscata, un pizzico di chiodi di garofano un pizzico di pepe nero  (tutto già macinato)






Nella planetaria o a mano mescolare velocemente le uova con lo zucchero, aggiungere il burro a pezzetti piccoli fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi aggiungere la farina a cui avrete precedentemente mescolato le spezie il cacao ed il sale. Lavorare fino a che l'impasto non avrà assorbito tutte le polveri.  Prendere la palla di pasta e schiacciarla con l'emani quindi avvolgerla nella pellicola e tenerla in frigo un paio d'ore o meglio ancora farla la sera prima.
Stendere la pasta  con il matterello e ritagliare con le formine, infornare a 180°  per 10 minuti, attenzione a non ternerle più del dovuto o mangerete dei sassi. 
Se volete accoppiarli con la marmellata spolverate prima la parte sopra con lo zucchero a velo, quindi mettere la marmellata sull'altro biscotto e accoppiarli. Per la glassa scaldate appena due cucchiai di latte e aggiungeteli allo zucchero a velo almeno tre cucchiai controllate la consistenza che dovrà essere piuttosto densa per poter decorare, metterla in una sac a poche o una siringa per decorazioni.





Buon lavoro!!!

lunedì 21 novembre 2016

ROCCO . . . Tiramisù




Ecco uno dei dolci che adoro,  proposto dalla dolcissima e carissima vincitrice  Susy , si proprio lui, il Tiramisù.... eccolo per questa sfida MTC numero 61  in tutte le sue vesti,  più o meno elabarotate da tutte le concorrenti.  E' stata dura pubblicare il post, il mio caro Mac, sta perdendo i colpi!

In questa sfida dobbiamo associare il dolce ad un'icona sexy... beh la scelta non è banale, sai quanti ne abbiamo visti passare; alla fine ho pensato perchè non lui, ed ho scelto,  devo dire che mi sento un pò Corrado, sono voluta andare oltre...si un pò oltre, e non pensate male, lo vedo che avete sbarrato gli occhietti!!!
Ho optato per Rocco, si proprio lui Rocco Siffredi,  icona  sexy degli schermi hard, ultimamente però lo abbiamo visto anche versione pubblicità,  ma sempre con un certo "humor".
....a  parte le sue doti, è un' uomo di bell'aspetto,  ha iniziato come modello a Parigi poi ha percorso, come tutti sappiamo, un'altro tipo di passerella, eheheh!!!
Ad ogni modo ho pensato che il mio tiramisù sarebbe stato bello piccante, con spezie e cioccolato, l'unica pecca i savoiardi, mai fatti prima.



E' stato carino quando ho chiamato i vicini per invitarli ad assiagiare il mio  tiramisù alternativo...  ho detto loro che gli avevo dato anche un nome, ... il Tiramisù di Rocco... ahhhh bene siamo curiosi,  hanno risposto!
Ebbene è stato un successo,  anche stavolta Rocco ha fatto centro! Ovviamente  poi abbiamo riso e bevuto,  il cioccolato aveva il suo lato piccante, è stata una bella idea questa sfida e anche trasgredire il nostro caro tiramisù.







Ecco la ricetta: per 3 coppe

Savoiardi   
110 g farina 0
50 g fecola di patate 
125 g zucchero 
100 g albumi 
80 g tuorli d’uovo 
25 g miele acacia  (io acacia e ciliegie bio)
zucchero a velo
Ho separato i tuorli dagli albumi e montato  con le fruste eletriche, ho aggiunto lo zucchero in due volte fino a far diventare neve ferma. Ho sbattuto  i tuorli con il miele e poi ho aggiunto gli albumi montati pian piano. Aggiungere al composto le  uova la farina e la fecola tutto setacciato e con una spatola girare con movimenti rapidi ma delicati. Riempite ora  una sac a poche con una bocchetta liscia da 10mm  foderate le teglie con carta forno un pò imburrata e formate dei bastoncini di 8/10cm. spolverizzate con zucchero a velo,  aspettate che venga assorbito e rispolverate ancora una volta e appena assorbito infornateli a 180° per  3 minuti a sportello chiuso e poi per 5 minuti con lo sportello  aperto incastrando  il manico di un mestolo di legno.  Sfornate e fate raffreddare prima di rimuoverli dalla teglia.




Crema al cioccolato
250gr di mascarpone
2 uova grandi o 3 piccole
120gr di zucchero semolato
100gr di cioccolato fondente al 70%
100gr di cioccolato fondente 70% per la decorazione
20gr di burro
1 macchinetta da 6 di caffè
una tazzina da caffè di cognac
1 cucchiaino di zenzero in polvere ed 1 di peperoncino
 zucchero a velo





Procedimento
Montare i rossi d'uovo con lo zucchero fino a che non diventano una spuma,  aggiungere il mascarpone e girare bene con una frusta a mano, quindi rovesciare il cioccolato già fatto sciogliere a bagnomaria con il burro, amalgamare bene la crema,  aggiungere le spezie,  infine incorporare le chiare montate a neve ferma girando dal basso verso l'alto.
In un piatto fondo ho messo il caffè con il cognac,  ho preso una coppa di vetro ed ho iniziato a montare il dolce a strati, bagnando leggermente i savoiardi nel caffè e alternandoli alla crema. Infine al momento di servire,  a chi piace,  aggiungere una spruzzata di zucchero a velo.
Per la decorazione ho sciolto a bagnomaria il cioccolato e poi con una piccola sac à poche ho formato dei cuoricini su carta forno, da utilizzare non appena freddi. Delizioso!







sabato 5 novembre 2016

Torta di Mele con un pensiero speciale...




Questo dolce non ha una precisa ricetta, diciamo pure che ognuno ha la sua versione, quella della mamma, della nonna, anche io ne ho fatte tante, tutte diverse, quindi parto con la prima dove oltre alle mele ho aggiunto le noci pecan e la cannella che non guasta mai.
Potrà essere banale pensare di fare la torta di mele, ma alla fine ho riscontrato che va sempre alla grande, specie con colui che lì per lì la disprezza e poi la adora ... vedi mio marito!!!
E' sana, non troppo grassa, ed è piacevole in ogni momento,  dalla mattina alla sera. A casa dei miei è la torta che si fa più spesso, e forse è per questo che la adoro.  Mi raccomando, fondamentali sono le mele buone e dolci, ne ho provate tante, ma le golden per me sono il top.
In questa giornata  di pioggia poi, ci sta proprio bene un pò di comfort food,   l'ho voluta dedicare alla mia città, che ieri ha ricordato i 50 anni dall'alluvione. 


Ingredienti : 
(tortiera da 18cm)

160gr di farina (montana molino grassi)
50gr amido di mais
100gr di burro
100gr di zucchero
30gr di miele di acacia
2 mele golden
1,5 cucchiaino  di lievito
pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella
6/7 noci pecan sbriciolate




Accendere il forno a 180° e rivestire la teglia con la carta forno.  Prendete  una ciotola e iniziate a sbattere il burro (fatto ammorbidire precedentemente), con lo zucchero e miele, poi aggiungere le uova aggiungere la farina, l'amido, il lievito e la cannella, un pizzico di sale, (se l'impasto fosse troppo duro allungare con un pochino di latte). Sbucciare le mele e tagliarle a spicchi sottili, aggiungerla all'impasto insieme alle noci. Rovesciare l'impasto nella teglia e mettere l'altra mela a raggiera sopra.
Cuocere per almeno 35/40 minuti, se vedete che sopra diventa scura, metteteci un pò di carta stagnola, e fate la prova stecchino. 
Toglierla dal forno, e appena tiepida spruzzare un pò di zucchero a velo!
Accompagnatela con un buon caffè, con un tea verde come ho fatto io, o come meglio credete voi!



Un abbraccio a tutti gli angeli del fango e a tutto il mondo,  che ha aiutato a recuperare e restaurare opere e beni di inestimabile valore.



lunedì 24 ottobre 2016

TAPAS Journey





Che dire questa volta mi son trovata "n'anticchia" in difficoltà, come direbbe un nostro amico...ma per cosa?  Ma per la nuova sfida lanciata per l’MTC,  dalla super, bravissima e fantasiosa vincitrice Mai dal blog,  il colore della curcuma.
La sfida sono loro LE  TAPAS, oppure stuzzichini, bocconcini o come volete voi!
La tradizione di "ir de tapas", anche detta "el tapeo", in Spagna è diffusa in quasi tutta la penisola.  La "tapa" oppure il "pincho" è accompagnata normalmente da un bicchiere di vino, ma in altre regioni come l'Andalusia o a Madrid è abitudine accompagnare lo spuntino con la birra.

Il mio più grande timore, era non riuscire a trovare qualcosa, da poter raccontare per far stare insieme, questi gustosissimi aperitivi,  dovendo costruire un intreccio, di non una, ma ben tre ricette amalgamate tra loro o comunque legate da un filo conduttore. Sono rimasta con la testa in standby.... della serie avete presente quando  la ruzzolina del computer inizia a girare e non sapete quando smetterà? Panico!
La ruzzolina si è fermata e alla fine mi è venuto in mente che potevo  mettere insieme le tre proposte, annodandole all'itinirario di un viaggio, quel viaggio che ci ha portato a Barcellona, partendo da Firenze e percorrendo una parte della nostra Italia, attraversando la Francia e arrivando in Spagna. Essendo una vacanza dell' ultimo secondo, l'aereo era diventato troppo costoso così abbiamo optato per l'auto, diventando così un viaggio a ...TAPAS! 
Grazie per questa sfida che ci  aiuta a  ricordare e raccontare episodi legati a qualcosa come il cibo,  e non solo tutto ciò fa bene al corpo (e al nostro palato...) ma anche alla mente,  così la teniamo ben allenata!

Vi illustro velocemente come si dividono queste tapas:



Le tapas: sono una porzione di assaggini di un piatto intero, serviti su un piattino, usando una posata. Anticamente la tapa si metteva sopra la brocca o il bicchiere di vino, così che “tappasse” il recipiente, accompagnava la bibita ed evitava che qualche insetto vi cadesse dentro, ecco l’origine della parola.

I montaditos: sono fettine di pane o piccoli panini ripieni di ogni bendiddio, (vedendoli in Spagna, mi sono domandata come ci facessero a stare tutte quelle cose dentro a un piccolo panino!!!)

I pinchos: sono come dei finger food, serviti infilzati con uno stuzzicadenti.  Il verbo 'pinchar'  significa infatti 'infilzare, questi stuzzichini si mangiano in piedi al bancone e solitamente gli stuzzicadenti si lasciano nel piatto e sorvono poi al cameriere per capire quanti ne avete pappati!!!

La prima tapa ci ricorda la Toscana,  il montadito.
La seconda tapa del percorso è  la Francia, il pinchos.
La terza  l'arrivo in Spagna, la tapas.



Ed ecco qui  le ricette: 

Il montadito - crostone al cavolo nero
2 fette di pane 
6/7 foglie di cavolo nero
olio evo
sale&pepe
Pulire e quindi lessare le foglie di cavolo, dopodichè prendere le fette di pane abbrustolirle e sfregarle con dell'aglio, adagiare le foglie di cavolo ancora tiepide e condire con olio sale e pepe.



Il pinchos - Gougeres au gruyère
(circa 12 bignè )
30 ml di acqua
30 ml di latte scremato
25 gr di burro
1 pizzico abbondante di sale
35 gr farina
1 uovo
25 gr di gruyere  (o parmigiano) + 1 pugnetto per decorare
1 cucchiaino di mostarda di Digione
1 cucchiaino di semi di papavero (mia aggiunta)
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di pepe nero

Preparare la choux portando a  bollore acqua, latte, sale e burro, poi versare velocemente la farina e mescolare fino a che non si avrà un panetto che si staccherà dalle pareti della pentola. Togliere dal fuoco e aggiungere l’uovo mescolando fino a che non sia assorbito a questo punto aggiungere il gruyere grattugiato, la mostarda il pepe e la noce moscata.
Rivestire una teglia con carta forno, formare delle palline con l'aiuto di due cucchiaini poggiandole a distanza l’una dall’altra. Spolverare con gruyere grattugiato e semi di papaveroe,  infornare  a 175°C per circa 25 minuti o fino a colorazione dorata. Dopo possono essere anche farcite di formaggio.



  
La tapas- Tortilla de patatas
5 Uova 
4 Patate, medie 
1 Cipolla
olio evo  
pizzico di Sale


Lavate, sbucciate e asciugate le patate. Tagliatele a cubetti e mettetele a cuocere insieme alla cipolla a fuoco lento in una padella profonda con l' olio evo. Fate cuocere stando attenti a non fare attaccare le patate, semmai aggiungere un pò di acqua. Intanto cominciate a sbattere le uova, quindi togliete dal fuoco le patate e aggiungetele alle uova, pulite la padella scaldate un pò di olio e rimettere di nuovo tutto nella padella. Fate cuocere ancora una volta a fuoco lento, fino a che non si addensano le uova poi mettere il coperchio, per 5-10 minuti, lasciando consolidare la tortilla. Attenzione a quando girate la tortilla: aiutatevi con un coperchio o un piatto e rimettetela nella padella dall’altro lato. Continuate a cuocerla ancora un pò in modo che venga ben dorata su entrambi i lati. 


Buon viaggio e buone tapas a tutti!