mercoledì 10 agosto 2016

CROAZIA e SLOVENIA Trip & Food



Quando ti ritrovi all'ultimo secondo a dover prenotare una piccola vacanza, ... ecco cosa è venuto fuori.
Qualche dritta quà e là, prenotazioni on line,  si parte 5 giorni, Croazia e Slovenia.
Premetto che avevamo già gironzolato in Croazia ed ero stata in Slovena da piccola, ma questo non vuol dire che non si debba tornare o rivedere con occhi diversi un posto una città, un museo.
Anche con una piccola disavventura, in auto, siamo riusciti a raggiungere la prima tappa, il Parco Nazionale  Plitvička jezera, ovvero i laghi di Plitvice.
L'albergo molto bello, un pò anni 70, ma rimodernato, stanze grandi e pulite ed una vista sul parco bellissima.  A piedi dall'Hotel, presto la mattina, raggiungiamo l'entrata 2, costo del biglietto 180 kune a persona circa 24 euro  (un pò caro secondo me). Un trenino ci porta all'inizio del percorso, noi avevamo scelto quello di 4-6 ore, ma si fa bene anche in 5.
Lo spettacolo che ci aspetta è incantevole, entriamo camminando su una pedana di legno che passa sopra ai laghetti,  che sono di un turchese e verde smeraldo, che sembrano dipinti,  la natura ti avvolge e capisci quanto grande sia la sua forza. 


Circa a metà percorso, arriviamo ad un piccolo porticciolo, le barche ci portano dall'altra parte del lago, lì ci sono un ristorante il bar ed i bagni, insomma un pò di ristoro. Riprendiamo la passeggiata e lo spettacolo è sempre più mozzafiato.
Alla fine del percorso non abbiamo ripreso il trenino, siamo risaliti a piedi ed è stato bello perchè abbiamo visto  due cerbiatti, usciti a curiosare dal bosco. Veramente bello!

Dopo la visita ai laghi, un pò di relax sulla terrazza dell'hotel, e immediata partenza per ROVINJ.
Arrivati senza intoppi, ci aspetta nel centro un ragazzo che ci accompagna al nostro appartamento, lo raggiungiamo con un pò di fatica, perchè il paesino vecchio, molto carino, è formato da tante stradine strette e scivolose.
Rovinj è una cittadina sulla costa dell'Istria, è circondato da tanti isolotti, la costa è rocciosa ed il mare bello limpido.
Non resta che visitarlo facendo due passi a piedi, in serata non fatevi mancare un'aperitivo in uno dei tanti localini sul mare, lo stesso vale (a chi piace) per una cenetta a base di pesce, meglio se prenotate.
Al mattino vi consiglio l'Hotel Adriatic, (http://www.maistra.com/it/hotel-adriatic-rovinj) nella piazza davanti al porticciolo, per una colazione chic, ampia scelta, ottimo il latte macchiato!








In questo bar, è bellissimo fare l'aperitivo, ci si siede proprio sul mare, volendo anche sulle rocce dove la cameriera un pò barcollante arriva con le ordinazioni, ovviamente posti limitati!!!
Abbiamo anche incontrato Luigi ( vedi foto sopra) un buffissimo cagnolino, la mascotte  del bar ma anche dei turisti!

Consiglio di provare il ristorante Rio Bar proprio sulla passeggiata, dove abbiamo mangiato discretamente, pranzo e cena, uno dei camerieri è stato anche molto gentile e simpatico. Ci sono tanti altri locali, ma purtroppo, se non fissati in tempo in agosto è difficile trovare posto. I piatti nelle foto sono l'antipasto, tartare di tonno con spezie ed il primo, mezze maniche con gamberetti e  piccole capesante, veramente buone.


Da qui ripartiamo alla volta di LUBIJANA capitale Slovena, in un paio d'ore la raggiungiamo e troviamo un'aria pulita e ordinata. La città di Lubijana, ha vinto il titolo di capitale VERDE d' europa per il 2016.
L'hotel (http://www.galeriariver.com), si trova all'inizio della zona pedonale sul lungofiume in un edificio antico tutto bianco, ovunque pavimento in legno di rovere, che da un tocco di eleganza.





Facciamo subito un giro e come indicatoci dalla ragazza dell'hotel, andiamo a mangiare al ristorante  Giulija, ci trovano un tavolo fuori, fortunatamente, il locale era pieno anche dentro. Il cibo è europeo con qualche tocco sloveno, molto buono. Riconosciuto da mio marito, dietro di noi,  era seduto il rapper italiano Emis Killa, con cui abbiamo fatto due parole. 
Il giorno dopo, visita al castello, noi abbiamo preferito fare la via panoramica, quindi consiglio buone gambe e scarpe,  sennò potete usare la funicolare.
Dopo la visita  al mercato all'aperto,  su un lato della piazza, ci sono delle scalette che portano al mercato del pesce ed un ristorante in cui  abbiamo pranzato.




Lubijana è una città molto giovanile  di una pulizia estrema. Abbiamo fatto un bel giro, i giardini di Tivoli sono  bellissimi. Proprio dietro il nostro hotel, con grande piacere ho notato che c'era la mostra di un grande fotografo, Sebastiao Salgado, intitolata GENESIS.



Abbimo anche visitato una zona della città, chiamata Metelkova,  centro culturale  iniziato nel 1993 unisce varie prassi creative ed eventi, costituito da edifici delle ex caserme austroungariche, costruite nel tardo sec. XIX, e trasformati da numerosi artisti sloveni.
Consiglio di provare il ristorante Druga Violina, dove abbiamo cenato, posto molto caratteristico, dove in estate, qualche band suona dal vivo.  Il cibo è buono ed economico, i camerieri super gentili sono affiancati da ragazzi con problemi, veramente una bella iniziativa.


Anche di notte Lubijana è molto suggestiva, con il castello che domina illuminato.




Qui si conclude il nostro viaggio romantico e culturale.

giovedì 21 luglio 2016

FIORI fritti...con sorpresa






Molto spesso, i miei genitori, passano dal contadino vicino casa loro e fanno spesa di quello che l'orto offre in quel momento, beh, come potete vedere i fiori abbondavano  e anche tanta altra buona verdura... oltre ad aver preparato una squisita torta salata che poi avrò modo di postare, ho preparato questi fantastici e appetitosi fiori fritti ripieni.
Fritto si sà è buono tutto, e questi non si finirebbe mai di mangiarli, si possono anche far passare da finger food come va di moda, ma vanno bene anche come contorno...magari con accanto un buon pollo fritto!
Molto veloce ed estiva questa ricetta con il suo ripieno che si scioglie in bocca, non vi farà pentire di aver schizzato un pò la cucina, sarà una goduria!!!

Cosa serve:
  • fiori di zucca freschi e sani
  • acciughe sott'olio
  • mozzarella
  • pangrattato
  • uovo
  • olio per friggere


Per prima cosa lavate e asciugate bene i fiori, togliete il loro pistillo interno con attenzione e se ci riuscite non togliete il gambo (ad alcuni l'ho tolto, ma con sono più carini!).
Nel frattempo sbattete un uovo in un piatto,  preparate il pangrattato, scolate la mozzarella e fatela a piccoli pezzi,  a questo punto, prendete un pezzettino di acciuga e uno di mozzarella e metteteli all'interno del fiore.
Con delicatezza mettete il fiore nell'uovo e poi passatelo nel pangrattato girandono su se stesso in modo da chiuderlo bene.
Nella teglia con olio di arachidi, friggete i fiori e adagiateli su carta assorbente, salare e attenzione a non scottarvi cercando di mangiarlo subito per gola!!!



sabato 9 luglio 2016

PANZANELLA ... della Nonna



Eccoci,  siamo davvero in piena estate, esplosa ormai con i suoi bollori, con pomeriggi infuocati, ma questo è il bello della stagione!
E allora per rifrescare il palato, in modo molto tradizionale, cosa meglio di una vitaminica panzanella, versione originale della nonna e anche di mia mamma ovviamente!
Adesso gli orti, danno il meglio di sè, pomodori e cetrioli  fanno da padroni, l'aria calda fa la sua parte seccando presto il pane che, se non si dà alle galline, in casa mia buttarlo è sempre stato un sacrilegio, e quindi ho imparato ad utilizzarlo in divesi modi.
La panzanella o anche detta Pan molle,  è per i toscani, un piatto umile e semplice diffuso in estate,  per i non toscani forse un piatto inesistente.
Fondamentale riuscita del piatto è attribuita al pane, che deve essere raffermo e cotto a legna (non certo la un panino all'olio o rosetta!!), va fatto ammolare in acqua e strizzato benissimo dentro un colino (almeno io faccio così), non deve rilasciare acqua!

Le versione orginale non prevedeva pomodori, sono stati aggiunti in seguito e secondo me così è veramente il top, ma niente di più, non stiamo parlando di un insalata di riso!!!
Insomma sugli ingredienti si è detto di tutto ma secondo me la versione che vi riporto è veramente speciale, gli ingredienti sono rigorosamente dell'orto!





Ingredienti  (faccio a occhio,  come diceva la mì nonna!)

pane secco (cotto a legna)
1 cipolla media di tropea
un cetriolo grande
1 pomodoro grande maturo (tipo cuore di bue)
aceto rosso
basilico fresco
olio evo (buono)
sale

Prima cosa prendete il pane, ammollatelo nell'acqua per 15 minuti poi strizzatelo bene bene in un colino e mettetelo  in una ciotola, controllate bene che non rifaccia acqua....poi affettate la cipolla, il cetriolo e il pomodoro, versate l'olio, l'aceto meglio un goccio in più, comunque assaggiate, salate e unite infine il basilico, girate bene con un cucchiaio e mettete in frigo.   Al momento di servire toglietelo dal frigo 5 minuti prima.
La porzione che ho fatto, l'ho mangiata in due volte!




Alla faccia del caldo!!

martedì 21 giugno 2016

PIZZA ... cu' a pummarola 'ncoppa !


Ti offro una bella pizza... i soldi ce li hai?
Totò (Antonio De Curtis)
in Risate di gioia, 1960






A questo giro la sfida #58 dell’ Mtchallenge ci fa volare a Napoli, terra madre della pizza, così almeno ho sempre sentito dire.
Chi ha dato il via a questa sfida, è la nostra cara
Antonietta che ci fornisce tutte le spiegazioni utili su come farla, con i vari lieviti, di birra fresco o granulare, al lievito madre, licoli e chi più nè ha più ne metta!!!!
Ho sempre pensato di fare la pizza al piatto, ma poi ho sempre ripiegato sulla solita teglia, se non fosse stato per Antonietta non ci avrei mai provato, specialmente con le sue indicazioni preziose.
La pizza, credo di averla mangiata ovunque, sappiamo tutti che è uno dei cibi italiani più conosciuto, ormai anche nelle parti più remote del mondo... da ragazzina, a New York, l'ho perfino mangiata a colazione!!!
Adesso che ho imparato a fare questa preparazione, penso che non cambierò, è piaciuta a tutti parecchio.
Ho letto il post, con molto interesse, perchè da MTC  si impara davvero tanto ed io sono una fan della pizza, quindi, vediamo un pò come ho fatto:

 



    Ingredienti per tre pizze al piatto:

    450 g di farina gragnano O setacciata una volta
    250 ml di acqua (oligominerale)
    12 g di sale
    1 g di lievito di birra granulare 

      Ho messo un pò di acqua in due tazzine, in una ho messo il lievito,  nell’altra il sale.
      Versate il resto dell'acqua in una ciotola  poi aggiungete l’acqua con il lievito sciolto ed iniziate ad aggiungere  la farina un pò alla volta impastando, finita la farina unite anche il resto dell’acqua con il sale e continuate a lavorare per circa 10 minuti con le mani.
      Rovesciate l'impasto sul tavolo e lavorate ancora per circa 20 minuti fino a che l’impasto piano piano diventerà liscio e questo punto lo metterete in una ciotola coperto con la pellicola per due ore circa.
      Passato questo tempo, riprendetelo e dividetelo in  tre panetti (questa operazione è detta staglio), che metteterete sotto  un canovaccio, senza infarinare, fate lievitare ancora per 4/5 ore ad una temperatura di 25°(io in forno con la lucina accesa).





      Una volta che l'impasto è pronto, iniziate a lavorare la pizza schiacciandola delicatamente con le dita e allargandola piano piano. Non è cosa da poco stendere una pizza a mano, ma ce l'ho fatta!
      Nel frattempo avrete acceso il forno al massimo, (il mio  250°) e messo dentro la teglia dove poi metterete a cucere le pizze.
      Adesso non resta che decidere i condimenti..., di sicuro la classica margherita, la Mediterranea ed infine una di stagione con fiori di zucca e speck, rigorosamente tutte con mozzarella di latte campana.
      Infornate la pizza e fate cuocere prima con il solo pomodoro, poi aggiungendo i vari ingredienti molto velocemente...ultima la mozzarella scolata bene!






      Con questo impasto ho fatto tre pizze utilizzando per:

      Pizza margherita  - passata di pomodoro mutti, mozzarella di latte e basilico

      Pizza Mediterranea - pomodorini datterini mutti, filetti di alici in olio evo bio, capperi piccoli di Salina, mozzarella di latte, basilico

      Pizza Fior di zucca & Speck  - un filo di olio evo, speck, fiori di zucca e mozzarella

      Purtroppo della pizza Margherita, una sola foto, mia figlia non ha resistito, è stata più veloce della luce!  




      giovedì 26 maggio 2016

      GARDENS in FLORENCE

       




      Domenica 22 maggio, giornata soleggiata e molto caldo... siamo partiti un pò in ritardo, destinazione, passeggiata in centro.
      Lì, abbiamo scoperto che era la  giornata nazionale dimore storiche, ed era  possibile visitare gratuitamente, alcuni giardini e cortili, di palazzi e  dimore storiche  toscane.
      Abbiamo fatto in tempo a visitarne solo un paio. Bellissimi questi giardini, così curati e che mai, ci si potrebbe immaginare, star dietro a quei grandi portoni di alcuni palazzi signorili del centro di Firenze.

      Abbiamo visitato, Palazzo Frescobaldi e Palazzo Guicciardini, entrambi molto belli. 
      Palazzo Frescobaldi si trova in via S. Spirito, uno dei molti palazzi che possedeva la famiglia fin dal XVI sec. E' conosciuto anche come "Casa del Cortile",  per il vasto giardino interno. 

      Palazzo Guicciardini,  si trova in via Guicciardini (vicino piazza Pitti), è stata la principale dimora della famiglia, la quale acquistò anche altre case in quella stessa via. Il giardino è piccolo e confina con quello di Boboli.







      Dopo un bel giro a piedi, per i golosi, consiglio un buon gelato al cioccolato dal Venchi,  senza nulla togliere però, alle altre buone gelaterie che si possono trovare nei dintorni.

      Per chi vuole far tardi e mangiare, provate questo minuscolo posticino, pizza buona e digeribile, (Gherardo B.go San Frediano).





      giovedì 19 maggio 2016

      SPRING CHEESECAKE





      Ci sono dolci e dolci.
      Questa Cheesecake proposta da Annaluisa e Fabio   è uno di quei dolci golosi che fanno parte della lista dei miei preferiti con cui partecipo alla sfida Mtc n.57.

      Purtroppo non ce l'ho fatta a postare in tempo, perchè è già scattata la mezzanotte,  quindi, ormai ieri, giorno del mio compleanno, non potevo certo perdere l'occasione per festeggiare con questo dolce, e siccome siamo proprio nel bel mezzo della primavera, ho voluto fare un tributo a questa bella stagione (anche se ultimamente, un pò ballerina!!!)

      E' un pò che non facevo questo dolce, ma devo dire che ogni volta mi piace cambiare decorazione, e comunque sia è sempre stata buona in tutte le salse, ma buona anche nuda!

      Questa ricetta base è una delle migliori ovvero la New york cheesecake. Ne esistono di cotte e di crude, e in mille varianti,  per adesso mi sono cimentata solo in quelle cotte, ma....never say never!!!




      Ecco la ricetta per una tortiera da 22cm:

      La crosta
      300 g di biscotti  digestive sbriciolati
      80 g di burro fuso
      cannella in polvere
      1 cucchiaio di miele di acacia


      La crema

      500 g di formaggio spalmabile  io philadelphia
      300 g di ricotta fresca di mucca
      200 g di zucchero semolato bianco
      125ml  di yogurt intero bianco
      4 uova fresche
      1 cucchiaio raso di farina bianca 
      1 cucchiaino di zenzero macinato



      Il top
      Creme fraiche (panna acida fatta in casa) 
      Fragole, lamponi e fiori edibili


      Ho sbriciolato i biscotti  mettendoli in un mixer, quindi ho unito il miele, la cannella e il burro fuso, amalgamate molto bene, poi distribuite  l’impasto sulle pareti della tortiera premendo bene e mettete in frigorifero per 30 minuti.


      Per la crema, ho amalgamato gli ingredienti,  formaggio,  ricotta, e yogurt e lo zucchero, poi ho versato le uova già sbattute lo zenzero e quindi la farina. Accendete il forno a 160°C, versate la crema nello stampo e infornate per 55/60 minuti, gli ultimi 5 minuti aprite lo sportello facendo uscire il vapore.

      Ho sfornato il cheesecake poi ho messo sopra un leggero strato di panna acida e l'ho fatto raffreddare almeno per un paio d'ore, poi l'ho messo in frigorifero per 6 ore,  ma se potete meglio farlo la sera prima.
      Ho voluto decorarlo con delle fragole fresche dell'orto e dei lamponi con intorno dei fiori edibili e una spolverata di zucchero a velo.  ( per i golosi ho sciolto del cioccolato fondente!!!)